Non più esclusione dall’eurozona ma sospensione: da “Grexit” a “Groff” coniando un nuovo euro-neologismo. Verso questa ipotesi si stanno orientando gli esperti di diritto comunitario del Consiglio e della Commissione Ue. L’obiettivo è trovare una soluzione giuridica che congeli la situazione, in attesa che il governo greco e la Troika tornino a sedersi al tavolo delle trattative e trovino un punto d’incontro.sole24ore

La sospensione temporanea dall’euro, contrariamente all’uscita vera e propria, consentirebbe di far fronte ad una situazione oggettiva di grave inadempienza ma anche di emergenza finanziaria. Un modo per prendere tempo, alla ricerca di una soluzione condivisa, senza costringere la Grecia al ritorno alla dracma e allargare irrimediabilmente le crepe che già ci sono nell’edificio dell’Unione monetaria.

 Sarebbe una scelta orientata al buon senso, sulla base dell’articolo 352 del Trattato dell’Ue, ma comunque tecnicamente molto difficile da mettere in pratica. La sospensione temporanea, spiegano infatti esperti giuridici a Bruxelles, richiederebbe moltissimi adattamenti del sistema giuridico dell’Unione europea fonti autorevoli ipotizzano che siano addirittura centinaia gli atti legislativi comunitari da emendare, tra cui moltissime prescrizioni che riguardano il bilancio dell’Ue. «Un lavoro assolutamente titanico» dal punto di vista tecnico.

Ma l’aspetto più delicato è quello politico. Una soluzione di questo tipo, infatti, richiederebbe l’accordo della Grecia, cosa non scontata alla luce degli ultimi cinque mesi di trattative. Ma vale la pena – è l’interrogativo che serpeggia a Bruxelles – avviare un intervento così vasto per un obiettivo a rischio di insuccesso? Non è il caso di sfruttare la situazione per introdurre poche norme per regolare il default ordinato di uno stato membro dell’eurozona, come avviene nelle procedure fallimentari delle società private: abbattimento del debito e protezione dai debitori ma gestione del Paese sulla base di un programma di risanamento credibile e sottoposto al controllo di un’autorità esterna? Si tratta di un intervento indispensabile per rendere più solida la moneta unica, al di là della Grecia.

 

2017-05-05T15:42:19+02:00 2 Giugno 2015|