Nel Giubileo del 2000 furono 25 milioni i turisti che invasero la nostra città e fecero letteralmente schizzare il Pil con evidente vantaggio per il tessuto produttivo e industriale. Questa volta i numeri potrebbero non essere gli stessi ma comunque, per il Giubileo straordinario proclamato dall’8 dicembre da Papa Francesco, le aspettative sono molto elevate. Secondo uno studio realizzato dalla Sapienza su commissione della Camera di Commerio di Roma, nell’ipotesi più ottimistica l’Anno Santo porterà nella Capitale quasi 11,5 miliardi di euro spalmati nei prossimi tre anni; tra il 2,1 e il 2,4 per cento di incremento del Pil e oltre 5 mila posti di lavoro e almeno il 5% in più di turisti italiani e stranieri negli alberghi e il 10% in più nelle strutture alternative, tra b&b, affittacamere, case degli enti religiosi.Antonella Ciuffini Confcommercio moderatrice 

Ma la ricerca nasconde anche molte ombre, a partire dal degrado della città, dalla sporcizia delle strade, dall’abusivismo commerciale. Tutti fattori che fanno chiedere al presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Cremonesi, «subito un commissario governativo con poteri straordinari per il Giubileo». Appello al quale si unisce subito anche Rosario Cerra, presidente di Confcommercio Roma.

La città non è pronta ad accogliere un evento di tale portata mondiale,  questa la risposta dei leader delle principali associazioni di categoria, incalzati dalle domande della moderatrice Antonella Ciuffini esperta di comunicazione e relazioni istituzionale, chiamati a raccolta ieri da Cremonesi nel tempio di Adriano: dalla Confcommercio, alla Confesercenti, fino a Confindustria, Confartigianato e Cna. Non è un mistero che al di là del numero reale o presunto dei turisti che verranno a visitare Roma in quel periodo, le televisioni internazionali e nazionali punteranno i riflettori sulla Capitale e anche, laddove ci saranno, sulle sue problematiche. Da qui la richiesta di fondi governativi per fare in modo che la spesa pubblica prevista per l’evento, circa 588 milioni di euro, tra fondi comunali e regionali, possa essere compensata dalle entrate. Che lo studio della Sapienza mette in evidenza. L’aumento potrebbe spaziare da quasi 250 milioni di euro nello scenario cosiddetto basso a oltre 604 milioni di euro in quello alto. Su questo aumento influenzerà tantissimo la capacità di massimizzare gli afflussi turistici, assicurando ad esempio la sicurezza, garantendo una corretta comunicazione delle misure introdotte. Se invece questo Giubileo dovesse produrre lo stesso effetto sulle presenze turistiche di quello del 2000, ipotesi poco probabile secondo la ricerca della Sapienza ma invece possibile per Monsignor Liberio Andreatta, vicepresidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi, gli incrementi percentuali del Pil raggiungerebbero il 2,5% già nel 2017, quando gli aumenti in termini assoluti sarebbero di oltre 11,7 miliardi di euro, l’87% dei quali nel settore dei servizi. A giovarne sarebbe anche l’occupazione. Da qui al 2018 aumenterebbe, nel suo picco massimo, previsto per fine 2016, dello 0,35% e il tasso di disoccupazione si ridurrebbe del 2,9%. In questo modo l’aumento delle entrate fiscali sarebbe pari al 37% vale a dire 832 milioni di euro, mentre il surplus fiscale raggiungerebbe i 244 milioni di euro.

Confcommercio Antonella ciuffini moderatrice eventoAl lavoro il Campidoglio, assicura monsignor Andreatta, che l’altro ieri è andato con l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Pucci, a controllare lo stato di strade e marciapiedi attorno l’area di San Pietro. «Stiamo studiando dei percorsi pedonali per i pellegrini – spiega Andreatta – ripercorreremo la famosa via Papalis, quella che il Papa faceva da San Pietro a San Giovanni passando per il Campidoglio quando veniva eletto. Stiamo anche pensando ad un percorso per San Paolo. Comunicheremo questi nuovi percorsi con delle app». E da Mauro Mannocchi, presidente di Confartigianato, arriva anche la proposta di mettere i padiglioni della Fiera di Roma a disposizione dei pellegrini sia per la notte che per eventi serali. Mentre a volere che il Campidoglio spinga l’acceleratore sul contrasto all’abusivismo è Valter Giammaria, presidente di Confesercenti: «Se davvero si deturpasse questa piaga – dice – a giovarne sarebbero tutti gli esercenti onesti che pagano le tasse e che faticano con il loro negozio a far quadrare i conti anche e soprattutto perché devono combattere ogni giorno con la concorrenza sleale degli abusivi».

2017-05-05T15:42:19+02:00 15 Luglio 2015|